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Ricorre oggi il 37esimo anniversario dell’efferato omicidio di Nino Agostino e della moglie incinta Ida Castellucci, uccisi a Villagrazia di Carini il 5 agosto 1989. Stamane deposizione della corona presso la stele commemorativa lungomare Cristoforo Colombo.A seguire celebrazione della Messa nella cappella della caserma Lungaro. Agostino, formalmente assegnato alle Volanti, sarebbe stato impegnato in attività di intelligence nella lotta contro i clan mafiosi, collaborando con i Servizi segreti alle indagini per la cattura dei grandi latitanti di mafia, come l’altro agente Emanuele Piazza, ucciso poco tempo dopo.«Sono passati 37 anni da quel giorno maledetto in cui la mia vita è cambiata per sempre - afferma Flora Agostino - quando mio fratello Nino e mia cognata Ida mi sono stati strappati via, barbaramente trucidati davanti ai miei occhi. Sento ancora il peso di quegli istanti, le mie mani che cercavano invano di fermare il sangue di Nino, mentre lui esalava l’ultimo respiro tra le mie braccia».
Per «una vita intera», mamma Augusta Schiera e papà Vincenzo Agostino, con la sua lunga barba bianca reclamante verità e giustizia, «hanno lottato con un coraggio immenso per pretendere verità e giustizia. Oggi che loro non ci sono più, quel testimone sacro non è andato perduto: lo ha raccolto mio figlio Nino. Portando il tuo nome, fratello mio, ha scelto di fare della legalità la sua stella polare e la missione della sua vita. A chi ha voluto spegnere le vostre vite, rispondiamo che le vostre idee e il vostro sacrificio camminano su gambe giovani e forti. La legalità non è solo una parola, ma una scelta quotidiana di coraggio. Caro Nino, cara Ida, la giustizia trionferà sempre finchè ci sarà qualcuno pronto a difenderla nel vostro nome».«Oggi ricorre il 37° anniversario dell’uccisione dell’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio - scrive il presidente Renato Schifani -. A 37 anni da quel tragico 5 agosto 1989, il loro ricordo resta vivo nella memoria della Sicilia. Ricordare Agostino e Castelluccio significa rinnovare l’impegno delle istituzioni per la verità, la giustizia e la legalità. La Regione Siciliana è vicina alle loro famiglie e a quanti, in questi anni, hanno continuato a chiedere piena verità su quella tragica vicenda».






