«Oggi ricorre il 37esimo anniversario dell’uccisione dell’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio. A 37 anni da quel tragico 5 agosto 1989, il loro ricordo resta vivo nella memoria della Sicilia. Ricordare Agostino e Castelluccio significa rinnovare l’impegno delle istituzioni per la verità, la giustizia e la legalità. La Regione Siciliana è vicina alle loro famiglie e a quanti, in questi anni, hanno continuato a chiedere piena verità su quella tragica vicenda». Lo afferma, su Facebook, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sul duplice omicidio di stampo mafioso.
Nino Agostino e Ida Castelluccio, incinta, vennero uccisi la sera del 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini. L'anno scorso, le sorelle e il fratello di Nino Agostino - Annunziata, Salvatore e Flora Agostino - hanno deciso di presentare ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ritenendo che lo «Stato italiano non abbia adempiuto ai propri obblighi di verità e giustizia». Per il duplice assassinio sono stati condannati gli esponenti di Cosa Nostra Nino Madonia (sentenza poi annullata dalla Cassazione, che ha ordinato un nuovo processo d'Appello) e Gaetano Scotto. Ma sui mandanti del delitto non è mai stata fatta chiarezza.







