HomeLegnanoCronacaLa crisi della Bcs, dopo l’ennesimo vertice a Roma nulla di fatto per l’azienda di macchine agricole AbbiategrassoL’ennesima fumata nera rigetta nello sconforto gli operai. La Fiom delusa: non ci sono state le risposte attese né tantomeno un piano industrialeI 487 lavoratori ancora in forza hanno manifestato anche sotto la sede della Regione Antonio del Duca (Cgil): “Per evitare il fallimento la gestione va tolta all’attuale Gruppo”Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAbbiategrasso (Milano), 12 agosto 2026 – Si è concluso con l’ennesimo nulla di fatto l’incontro di ieri a Roma, nella sede del Mimit, che ha portato a confrontarsi la proprietà della Bcs, i sindacati e i rappresentanti degli enti locali interessati. “Non sono arrivati dalla dirigenza aziendale né un piano industriale né le risposte che noi e il ministero ci aspettavamo – commenta a fine incontro Antonio Del Duca, segretario della Fiom Cgil Ticino Olona – Ancora una volta le notizie in merito a un passaggio di proprietà risolutore sono apparse frammentarie, non sostenute da supporti tecnici ed economici. Si è quindi deciso di dare un ulteriore tempo alla proprietà per prospettare soluzioni e riaggiornare il tavolo a fine mese o nelle prime settimane di settembre. La data la deciderà il Mimit dopo un confronto con l’azienda. La proprietà a questo punto deve prendere in seria considerazione l’ipotesi dell’amministrazione straordinaria. Riteniamo sia l’unico strumento capace di sottrarre la gestione all’attuale Gruppo, salvaguardare i lavoratori ed evitare il fallimento”.