Ascoli Piceno, 12 agosto 2026 – Diciotto anni fa Germana Messina, assistente sociale ad Ascoli, fece una scelta che avrebbe cambiato la vita della sua famiglia. Elia, nato a San Benedetto e abbandonato alla nascita, era arrivato nella Patologia neonatale ascolana dopo due mesi ad Ancona. Era stato rianimato tre volte e aveva affrontato un intervento al cuore. Quando divenne dimissibile, però, non si trovava una struttura adatta ad accoglierlo. Germana, che lo aveva seguito professionalmente, nel frattempo si era affezionata a quel bambino. Oggi Elia ha festeggiato 18 anni.

Dopo 18 anni, cosa provate rispetto a quella scelta?

“Ormai da tempo è proprio figlio nostro. Non percepiamo la differenza con mia figlia. Siamo contenti perché le aspettative di vita erano brevissime, non brevi. Invece, con i controlli e le cure, andiamo avanti”.

La decisione fu condivisa con suo marito?

“Sì. Avevo seguito Elia per lavoro e mio marito veniva a trovarlo. Cercavo una casa famiglia, ma non trovavo strutture adatte. La sua situazione sanitaria era troppo complessa”.