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Ultimo aggiornamento: 11:34

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Per la referente dell’Inau nessuno voleva quel bambino malato che era lì da tre anni “senza una famiglia che se ne volesse occupare”. La situazione a suo avviso era “speciale” per la sua condizione medica, tanto che “non aveva risposta dalle persone che formavano il Registro Unico degli Adottanti e per questo è stata considerata una situazione speciale”. Naturale avesse una “grande frustrazione, poiché i suoi compagni venivano adottati e lui continuava a restare nel Centro di accoglienza“. E ora si scopre che potrebbe essere tutto falso.