di
Francesco Battistini
Nicole Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani preparano la richiesta di danni a Fatto Quotidiano, Èsempre Cartabianca e Report dopo che la Procura generale ha confermato il sì alla grazia per l'ex consigliera regionale. Nel mirino, in particolare, le accuse sull'adozione
MILANO - «Solo vie legali, adesso....». Non è il momento di parlare, fa sapere Giuseppe Cipriani pochi minuti dopo il pronunciamento dei magistrati milanesi: ora, a parlare saranno solamente le carte bollate. Il compagno di Nicole Minetti aspettava questo momento. Anche perché, come la pensasse, lo diceva già ai primi di maggio. E alla domanda sui danni, che eventualmente avrebbe chiesto per l’inchiesta condotta dal Fatto Quotidiano, l’imprenditore rispondeva tranciante: «Più che i danni — ci diceva —, io credo che dovrebbero chiudere il giornale».
Un mese dopo, sulla testata di Marco Travaglio, pende la richiesta d’un mega-risarcimento da 250 milioni d’euro: Cipriani e Minetti, confida chi li conosce, intendono devolvere i soldi, «che siano un euro o decine di milioni», alle organizzazioni internazionali che si occupano di bambini adottati.














