Neonato affidato alla Culla per la Vita di Giaveno, vicino Torino. Il piccolo pesa 2,5 kg, sta bene e presto saranno avviate le pratiche per l’adozione: è la prima volta dalla sua inaugurazione

@Centro Accoglienza Alla Vita L’Annunciazione CAAV/Facebook

Nel silenzio di un pomeriggio estivo, una scelta drammatica e intrisa di speranza ha cambiato per sempre il destino di una piccolissima esistenza. Sabato 20 giugno 2026, un neonato di pochissime ore è stato adagiato nella Culla per la Vita di via Rametti, situata di fronte al presidio ospedaliero di Giaveno, un comune distante circa quaranta minuti d’auto dal capoluogo piemontese.

Il bimbo, un maschio dal peso di circa 2,5 chilogrammi, è stato sistemato con estrema cura all’interno di una borsa termica e avvolto in una coperta termica per proteggerlo dagli sbalzi di temperatura. Ad accompagnarlo non c’era alcun biglietto di addio, né giocattoli o oggetti personali: solo la forte determinazione di un genitore che ha scelto di affidarlo al futuro nel più totale e assoluto anonimato garantito dalla legge.

L’attivazione dei soccorsi e il tempestivo intervento dei volontari