Come è stato trovato Nessun biglietto, nessun oggetto personale ad accompagnarlo, solo una scelta compiuta nel più totale anonimato da una mamma che, probabilmente, lo ha talmente amato da metterlo al mondo e poi separarsene, non per abbandonarlo ma per regalargli una vita migliore di quello che avrebbe potuto avere con lei. Il sistema di allarme della culla, gestita dal Centro di Aiuto alla Vita "L’Annunciazione", si è attivato immediatamente, allertando i volontari. Questi hanno contattato il 112 e seguito tutte le procedure previste dal protocollo. Trasferito all’ospedale di Rivoli, il piccolo è in buone condizioni di salute. I primi accertamenti medici hanno dato esito positivo e, una volta concluse tutte le verifiche necessarie, sarà affidato a una famiglia. "Non si tratta di un abbandono, ma di un gesto d’amore", sottolineano con emozione i volontari, colpiti dal primo caso registrato a Giaveno dall’apertura della culla.