Una telefonata di avvertimento, alle 22 e 48 di una calda sera di agosto, le immagini dallo schermo del monitor e "l'emozione" per la scoperta, che subito si trasforma in una corsa all'accudimento. Per la prima volta dalla sua installazione nel 2017, davanti alla comunità delle Suore Minime di Santa Cecilia Barberi, l'8 agosto una neonata, la piccola Maria Stella, è stata affidata alla Culla per la Vita di via Tambroni a Bologna. "Siamo andate fuori in due appena è scattato l'allarme: l'abbiamo accudita e coccolata per mezz'ora, poi abbiamo chiamato il 118. Appurato che stava bene, gli operatori l'hanno avvolta in una copertina e l'hanno portata al reparto di neonatologia del Policlinico Sant'Orsola" racconta suor Marta. Un evento "di grande felicità", testimoniato dal fatto che, racconta la religiosa, "appena rientrate, è stata suonata la campana per festeggiare, come si fa per riunirsi a pregare. Guardando come era vestito quel fagottino - ha aggiunto - abbiamo capito che era una bimba. Abbiamo detto più volte 'bella stellina' e abbiamo deciso di chiamarla Maria Stella". La piccola, trovata pulita e vestita con cura, secondo le consorelle "era nata da pochissimo, probabilmente nel pomeriggio o al massimo durante la giornata. Con sé aveva ancora il cordone ombelicale".
Maria Stella nella Culla della Vita, corsa per adottarla - Notizie - Ansa.it
Sta bene la neonata lasciata l'8 agosto a Bologna. Le suore: 'l'abbiamo coccolata' (ANSA)








