“In un preciso istante è iniziata per noi una nuova vita”. Anna e Marco ricordano così l’inizio di una storia che li ha portati ad accogliere un bambino proveniente da un Paese in guerra, l’Ucraina, ad accompagnarlo in un difficile percorso di cura e, infine, a compiere un gesto che avrebbe cambiato per sempre il destino di tutti: la donazione di un rene. Una storia che parla di affido, di famiglia, di malattia e di rinascita. Ma soprattutto di una scelta che, giorno dopo giorno, si è trasformata in un legame indissolubile.

Vivere – Tutte le storie

Una famiglia che si allarga Marco e Anna lavorano entrambi in ospedale. Conoscono bene la fragilità della vita e il valore della cura. Quando raccontano la loro storia, però, partono da un dettaglio che per loro è fondamentale. Marco è già padre di due figlie ormai adulte (Agnese e Marta), Anna non ha figli biologici, ma descrive il rapporto costruito negli anni con le ragazze come uno dei doni più belli della sua vita.

"Mi sono sempre sentita accolta e amata da loro. In modo semplice e sincero mi hanno permesso di costruire una relazione fatta di affetto e stima reciproca. Anche con la loro madre, nel tempo, è nata una bella amicizia”. Una famiglia allargata che funziona, costruita con equilibrio e rispetto. “Tutto era bello, piacevole, pianificato. Poi, all’improvviso, è accaduto un istante. Ed è iniziata una nuova vita”.