"Questa mamma ci ha insegnato che il bene, l’amore e la relazione con il figlio appena nato sono fondamentali. Indimenticabile il legame fortissimo con la sua bambina. Siamo entrati in sintonia con lei e, a suo dire, siamo diventati la sua famiglia", racconta Barbara Tomasini, direttrice della Terapia intensiva neonatale dell’Aou Senese.
"Questi bambini diventano un po’ anche nostri – prosegue la dottoressa Tomasini –. Ci sono stati momenti di grande preoccupazione ma lei, mamma Vanessa, non ha mai mollato. Si è affidata completamente a noi, ha avuto fiducia e l’ha data a noi. Nei tre mesi che ha passato alle Scotte è poi venuto anche l’altro figlio di 5 anni a trovarla: non dimenticherò mai la dolcezza e la dedizione di lei che tirava il latte e spiegava al figlio quello che stava facendo. Questi episodi ci rimangono nel cuore e questi bambini che nascono e crescono con noi ce li portiamo dentro".
Sono nascite premature tutte quelle sotto le 37 settimane e gravemente prematuri i piccoli sotto le 28 settimane, come in questo caso. La Terapia intensiva neonatale delle Scotte è riferimento per tutta l’area vasta: le nascite premature sono intorno al 12% e alla prematurità è dovuto il 40% dei ricoveri in Tin. "Lasciano l’utero precocemente – spiega ancora la direttrice – e con le nostre incubatrici ci sostituiamo all’utero materno, ma manca la relazione con la mamma. Quindici anni fa abbiamo avuto una neonata olandese, era di 300 grammi alla nascita: tempo fa è tornata con la mamma per vedere quella incubatrice cui deve la vita".







