di
Dario Sautto
Parla il papà della bambina nata a Napoli dall'embrione di un'altra coppia: «Vogliamo sapere cosa è successo, temiamo che i nostri embrioni scomparsi siano finiti ad altri»
«Noi amiamo la bambina. Mia moglie l’ha portata in grembo, l’ha partorita, l’ha allattata e la stiamo crescendo con tutto l’amore possibile. Ma vogliamo sapere cosa è successo e ci mettiamo nei panni dei genitori biologici». Ha 41 anni il papà di una bimba nata dopo l’impianto dell’embrione di un’altra coppia. La scoperta è avvenuta nell’estate del 2025, dopo il parto all’ospedale San Paolo di Napoli. «Non sappiamo se possa esserci stato uno scambio di provette (ieri escluso dall’Asl, ndr), dall’ospedale non ci fanno sapere nulla da un anno» spiega il papà, che preferisce l’anonimato.
Come avete scoperto di non essere i genitori biologici della bambina?«Dal foglio neonatale rilasciato all’uscita dall’ospedale. Nostra figlia ha il gruppo sanguigno B, noi siamo entrambi A. Per noi è stato uno choc».












