Uno studio dell’Università di Toronto mette in discussione l’idea che i latticini interi aumentino il colesterolo per il loro contenuto di grassi saturi. Ecco cosa è stato scoperto.

Per anni, latte e latticini interi sono stati spesso evitati per il timore che il loro contenuto di grassi saturi possa aumentare il colesterolo. Un nuovo studio dell’Università di Toronto suggerisce invece che il consumo quotidiano di latticini interi può essere integrato nella dieta senza influire negativamente sul livello di lipidi nel sangue. Questo perché i grassi saturi contenuti nei latticini interi non si comporterebbero come sostanze isolate, ma fanno parte di una struttura complessa che può modificare il modo in cui agiscono nell’organismo. Si tratta della cosiddetta matrice lattiero-casearia, nota come dairy matrix, una struttura che lega grassi, proteine e altri nutrienti del latte e dei suoi derivati, influenzando il modo in cui vengono digeriti e assorbiti.

“I prodotti lattiero-caseari contengono due proteine, la caseina e la sieroproteina, legate insieme da grassi e arricchite con sostanze nutritive” spiega il professor Harvey Anderson, docente di Scienze della nutrizione e Fisiologia presso la Facoltà di Medicina Temerty dell’Università di Toronto e autore principale dello studio. Secondo Anderson, questa struttura complessa permette ai nutrienti contenuti nei latticini di essere assorbiti gradualmente dall’organismo, spiegando perché gli effetti del consumo di latticini possano differire da quelli che si osserverebbero considerando il consumo di grassi saturi o altri singoli nutrienti separatamente.