Struttura, qualità e... capitano. I giorni scorrono inesorabili e il Bari è un cantiere ancora in alto mare. Tra calciatori della vecchia guardia che potrebbero essere potenziali valori e invece preferirebbero cambiare aria mettendo un gruppo in divenire alla perenne ricerca di nuovi riferimenti. Mancano ventidue giorni alla fine del mercato e molto ancora è da costruire.
Il direttore generale Pierpaolo Marino ha lasciato intendere che qualcuno arriverà ancora, ma i movimenti in entrata non dovrebbero essere poi così tanti. Eppure, il conto dei potenziali arrivi non sembra così risicato. Fermandosi al nucleo titolare sulla carta, mancano sicuramente due terzini, almeno un centrocampista di estremo spessore e due esterni offensivi. Se poi si allarga lo sguardo all'intero organico, servirebbe anche un' ulteriore alternativa al pacchetto dei difensori centrali, almeno altri tre validi centrocampisti, nonché un altro centravanti. Il totale farebbe dieci, al netto di ulteriori partenze. E proprio non sembra che si possa scendere sotto tale numero. A meno che non si intenda recuperare qualcuno tra coloro che non hanno al momento grandi offerte per partire: sarebbe il caso dei vari Burgio, Faggi, Maggiore, Manzari. Gente che, però, per vari motivi, non ha mai lasciato il segno in biancorosso.






