Ora non c’è da perdere nemmeno un secondo. Luglio è alle porte e il Bari, dopo una disastrosa retrocessione, ha una sola certezza: ovvero, il direttore generale Pierpaolo Marino. Ci vorrà ancora qualche giorno per completare tutte le caselle dell’area tecnica. E se il direttore sportivo sarà una figura operativa di stretta fiducia del nuovo dirigente di riferimento, diventa un’urgenza innanzitutto trovare un tecnico pronto all’impatto con una stagione che non avrà alternative alla vittoria ed in secondo luogo ricostruire una squadra che si ritrova priva di qualsiasi base credibile.

Casting per il mister Domenico Toscano (quattro promozioni dalla C alla B) resta oggi il candidato principale alla panchina biancorossa: il suo addio al Catania (malgrado un altro anno di contratto) è scontato ed il Bari ci sta seriamente pensando. Il novero di alternative è formato da un blocco di emergenti che comprende Federico Coppitelli (reduce da una brillante esperienza alla Casertana), Salvatore Bocchetti (ha guidato l’Atalanta Under 23) e Matteo Andreoletti (una promozione con il Padova). Nel novero potrebbero essere considerati anche Davide Dionigi (già ai Galletti da calciatore nel 2005) e Michele Mignani (una romantica suggestione per il mister genovese che ha condotto il Bari dalla C alla finale playoff per la A persa con il Cagliari). Al vaglio ci sarebbe anche Valerio Bertotto, un altro fedelissimo di Marino: fu un pilastro del fantastico ciclo dell’Udinese che divenne cliente abituale delle coppe europee. Da tecnico, però, ha avuto un ciclo altalenante: nell’ultimo torneo non ha brillato al Picerno, rimediando l’esonero con i lucani che bazzicavano la zona playout. Ad ogni modo, è una pista da non scartare a priori.