Sarà un’altra settimana a fari spenti. Per il Bari è davvero faticoso rialzarsi da una retrocessione terribile sotto tutti gli aspetti. Eppure, il neo direttore generale Pierpaolo Marino si è tuffato completamente nella sua nuova avventura. Pur consapevole delle difficoltà che lo attendono, vede nel potenziale della piazza la tappa ideale per vincere un’altra sfida della sua prestigiosa carriera. Il dirigente avellinese sfrutterà i prossimi giorni per chiudere il cerchio sulla definizione dell’area tecnica. Con il chiaro obiettivo di presentarsi in città con tutti gli uomini collocati nelle rispettive caselle. Dal 5 luglio in poi, ogni giorno potrebbe essere utile per conoscere i nuovi volti biancorossi.
Un ds di fiducia Inevitabile che la prima lacuna da colmare sarà relativa al direttore sportivo. Tuttavia, gli indugi dovrebbero essere banditi almeno su un aspetto: non arriverà alcun «nome» pesante. Marino si affiderà ad un uomo di sua fiducia, un dirigente «operativo» che seguirà una linea di mercato ben delineata. Calano, quindi, le possibilità che sia nominato Francesco Montervino: il rapporto di Marino con il suo ex capitano ai tempi del Napoli all’alba dell’era De Laurentiis restano solidi, ma il dirigente tarantino potrebbe preferire un progetto da vivere in prima persona. Riguardo l’ipotesi di un incarico nel nuovo staff di Ernesto Marino, figlio del dg, sembra che l’ipotesi stia perdendo quota: il quarantenne dirigente, in passato in sella a Campobasso e Sorrento, non dovrebbe lasciare un importante incarico alla Deloitte, a Roma. Ad ogni modo, la certezza è che sarà il neo dg a tirare le fila: pertanto, non sorgeranno problemi nel conferire l’incarico.








