Pierpaolo Marino prova a stringere le fila per costruire il nuovo Bari. Entro i primi giorni della prossima settimana, il nuovo direttore generale biancorosso dovrebbe essere in sede per presentare il suo programma: improbabile che al suo fianco ci sia anche il presidente Luigi De Laurentiis: il suo stato d’animo, in fondo, è emerso in occasione delle elezioni del presidente federale, difficile che possa aggiungere molto. Peraltro, il dirigente avellinese avrà pieni poteri sia sull’area meramente organizzativa, sia su quella tecnica, pertanto sarà comunque il più indicato per esporre il progetto in itinere.
Montervino e Marino jr Scontato che la nomina del direttore sportivo sia il primo passo del nuovo corso: un tassello da collocare immediatamente. Sembrano in via di accantonamento le candidature più altisonanti come l’ex Pisa Davide Vaira o Mauro Meluso (Napoli e Lecce le sue più recenti esperienze). L’orientamento, pertanto, è affidarsi ad un emergente che, però, abbia già una buona esperienza nella categoria. E allora attenzione ad una soluzione che potrebbe abbracciare entrambe le qualità, godendo dell’assoluta fiducia del dg. Il pensiero, infatti, corre immediatamente a Ernesto Marino, quarant’anni, primogenito del dg e già direttore sportivo di Sorrento e Campobasso tra il 2014 ed il 2015. Un percorso che poi si è interrotto per dedicarsi ad un’azienda vinicola nell’avellinese. Tuttavia, la passione per il calcio non è svanita, così come la profonda conoscenze di serie C e D. Ernesto Marino potrebbe quindi essere l’idea quasi «interna» per essere l’uomo da campo da affiancare alla più completa figura del padre. Non è escluso, però, che possa essere coinvolto anche in un’altra veste, ovvero come responsabile dell’area scouting: un asset che notoriamente Pierpaolo Marino cura in modo maniacale. Basti pensare al suo contributo alla mastodontica area di reclutamento allestita all’Udinese nel periodo della sua gestione. In tal caso, però, resterebbe comunque da ingaggiare un direttore sportivo. Resta valida l’ipotesi di Francesco Montervino, originario di Taranto e già responsabile dell’area tecnica ionica tra il 2014 e il 2016. 48 anni, è legato a Marino da un solidissimo rapporto: è stato il capitano del Napoli che ha scalato le categorie dalla C fino alla qualificazione alle coppe europee.








