La ricostruzione del Bari parte all'insegna di una coraggiosa scommessa: Massimo Rastelli sarà il nuovo allenatore biancorosso. Bandito ogni dubbio: il neo direttore generale dei Galletti punterà su un profilo che gode della sua assoluta fiducia. Un casting che sembrava ampio, in realtà, è stato fin dall'avvio piuttosto ristretto. Il dirigente avellinese costruirà secondo le sue convinzioni, puntando su caratteristiche umane e professionali precise, senza farsi condizionare da un recente curriculum non proprio entusiasmante. 57 anni, nato a Torre del Greco, Rastelli è stato un attaccante tecnico e molto rapido che ha costruito una solida carriera brillando in particolare a Piacenza in A, ma ha vestito anche le maglie di Napoli, Reggina, Como, Avellino, Juve Stabia, Catanzaro e Lucchese.
Da tecnico, ha cominciato proprio alla Juve Stabia, per poi transitare da Brindisi, conquistare una salvezza in B con il Portogruaro e vivere la sua ascesa con l'Avellino, condotto dalla C alla semifinale playoff per la A. Quindi vince la cadetteria a Cagliari con cui ottiene anche la salvezza nell'anno successivo. Altalenanti le esperienze successive: esonerato in Sardegna, non decolla con la Cremonese, né con la Spal. Non si rilancia nemmeno al Pordenone e al suo ritorno ad Avellino. Il 12 settembre 2023 l'ultima panchina in Irpinia: da allora è fermo. Ora riparte da una sfida tanto affascinante, quanto complicata. Non sono previsti ulteriori colloqui: Rastelli dovrebbe firmare la prossima settimana un contratto annuale con opzioni di rinnovo legate ai risultati.








