Come un rischiosissimo gioco da tavolo. Qualcuno arriva, in tanti chiedono di andare via, compreso chi, magari, sarebbe stato confermato. E il mercato del Bari resta ancora tutto da costruire. Manca una settimana agli impegni ufficiali e le lacune evidenti sono davvero tante: dalla difesa che perde pezzi, al centrocampo da inventare ad un attacco in cerca di top players.
D’altra parte, la preoccupazione principale del direttore generale è legata proprio alla voglia pressoché unanime di cambiare aria da parte della vecchia guardia. Il dirigente avellinese aveva individuato una potenziale base di sei-sette elementi, ma il calcolo andrà decisamente rivisto alla luce degli addii già consumati e di quelli che avverranno nelle prossime ore. E per ogni calciatore che parte, servirà un innesto adeguato. Ecco come si presenta l’organico biancorosso, reparto per reparto. Un’analisi ai raggi X che conferma quanto gli ultimi 23 giorni di mercato dovranno portare vera sostanza.
porta e difesa Michele Cerofolini sarebbe stato la certezza tra i pali, anche il potenziale capitano. Non a caso, erano stati avviati persino i contatti per prolungare il contratto, malgrado la scadenza al 2028. Invece, sul 27enne portiere si è fatto avanti con decisione il Cesena e pare proprio che il corteggiamento dei romagnoli non lasci indifferente l’estremo toscano, attratto dalla possibilità di restare in B. Il Bari prova a fare muro, ma i bianconeri presenteranno un’offerta: il quadro è in evoluzione e non è escluso che occorra intervenire per reperire almeno un «secondo», qualora dovesse essere promosso titolare Marco Pissardo. Un’eventualità che, però, il tecnico Massimo Rastelli non vorrebbe considerare: Cerofolini in C sarebbe un lusso a cui è difficile rinunciare. L’altro pilastro sarebbe Valerio Mantovani: al momento è considerato inamovibile, ma sirene last minute potrebbero farlo vacillare. Così come è certa la partenza di Mehdi Dorval: nei prossimi giorni si cercherà di limare l’intesa con il Catanzaro. Difficile che i calabresi versino subito il milione cercato dal Bari, mentre un compromesso potrebbe essere un’operazione in prestito oneroso con obbligo di riscatto. Al momento la retroguardia conta Moussa Mane (non più di un’alternativa da terzino destro) e i tre nuovi arrivi: i difensori centrali Mirko Elia e Niccolò Cocetta, nonché il terzino sinistro Alessandro Celli. Servono almeno un altro centrale, un terzino sinistro titolare (Celli non è mai stato un inamovibile negli ultimi anni, a meno che non si decida di tenere Riccardo Burgio) e un terzino destro, data la cessione di Lorenzo Dickmann all’Ofi Creta.






