Sono appena 14, ma ne resteranno al massimo la metà. L’annuncio di Pierpaolo Marino è stato perentorio: il Bari ripartirà al massimo da sette elementi tra i calciatori attualmente sotto contratto. Delusioni, veleni, rendimento scadente: una piazza umiliata non potrà sopportare la permanenza di chi ha tradito con un atteggiamento lontano dai valori della maglia biancorossa. Lo stesso neo dg ha ammesso di aver visto «cose allucinanti» lo scorso anno tra i Galletti. Eppure, quel numero ripetuto più volte non può essere casuale. In queste ore, il dirigente avellinese sta prendendo contatti con i tesserati tastandone il polso. Evidentemente, già dai primi contatti, il massimo dirigente dei pugliesi è riuscito a farsi già un’idea di massima di chi potrà costituire un'ossatura. Al netto di un mercato che, tuttavia, potrebbe scalfire anche le poche certezze. Perché una cosa è certa: nessuno sarà trattenuto contro voglia.

Scontato, peraltro, che tutto il resto sia costruire con qualità, idee e un progetto tattico definito con Massimo Rastelli. Pertanto, l’abito tattico sarà i 4-3-1-2. Bisognerà muoversi senza improvvisazione e, per una volta, magari senza badare a spese. Perché l'obiettivo dell'immediata risalita non potrà essere fallito per alcun motivo.