«A Bari ho trovato l’ambiente più freddo della mia carriera nei miei confronti, questo mi stimola perché la mia è una scelta ponderata. Ci ho riflettuto tanto, è la sfida più importante della mia carriera». Pierpaolo Marino, nuovo direttore generale scelto dalla Ssc Bari per provare a ripartire dopo la retrocessione in Serie C, si presenta senza filtri alla piazza. Lo fa in una sala stampa per pochi intimi - diversi i giornalisti assensi in segno di dissenso per la scelta della proprietà di non parlare in conferenza dopo la discesa di categoria - allestita all’hotel Parco dei Principi, in assenza della disponibilità dello stadio San Nicola.
Un debutto per il dg a due giorni dall’esplosione dell’inchiesta che ha messo sotto una luce diversa tutta la vicenda calcistica. E infatti all’esterno dell’hotel i tifosi hanno affisso uno striscione con su scritto: “Per la nostra città contro questa società!”.
Pierpaolo Marino e Massimo Rastelli
E Marino: «Vivo Bari come una sfida ma non sono così sordo o cieco da non capire quali e quante siano le difficoltà. Ho l’esperienza per capire le situazioni al volo, nella mia carriera ho affrontato situazioni di tutti i tipi». Avellino, Napoli, Pescara, Roma, Udinese e Atalanta. Queste le tappe di Marino in carriera. «Non voglio fare proclami, questo è il momento in cui si gettano le fondamenta: sono un professionista, guardo i dati che il professionista deve guardare e i dati li ho guardati sempre bene. Non ho mai sbagliato le piazze che ho scelto. Mi hanno chiamato club di categoria superiore e non sono andato nemmeno a parlarci. Ci metto impegno e chiarezza, il Bari sarà sempre aperto a tutte le domande che farete».











