A un mese dall'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola - ritenuto il mandante - avrebbe manifestato forte interesse per il rafforzamento delle misure di protezione del conduttore di Report. È quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare. Lavitola avrebbe espresso preoccupazione per la mancata assegnazione di una seconda auto di scorta, arrivando a scrivergli: «Ti prego, se non ti danno la seconda macchina, dammi il via libera per fare tutto il casino che mi viene in mente». E ancora: «Dammi retta, in qualsiasi momento tu sei esposto, devi avere una struttura di protezione fisica. Significa che quando tu arrivi in un luogo: a casa, alla Rai, un ristorante…devi avere una staffetta fatta da almeno quattro uomini, più i due della macchina di scorta che dopo aver fatto il sopralluogo (devono arrivare almeno 10 minuti prima) ti fanno un cerchio di protezione. Il vero pericolo che hai tu sono “gli odiatori”».
«Berlusconi ti avrebbe fatto copresidente», aggiunge, e poi: «Allora ti avrebbe ceduto il posto», scrive Valter Lavitola in alcuni messaggi inviati nell'ottobre del 2024 in riferimento al progetto dell'imprenditore di far candidare alle elezioni politiche il conduttore di Report. Il 28 ottobre di due anni fa «Lavitola insisteva con le battute tese ad adularlo e a convincerlo a candidarsi alle prossime elezioni rispondendo ad alcuni messaggi di Ranucci» con la frase: «Il discorso di Capodanno, che farai potrebbe anche fare di più...», scrive il gip.











