HomeCronacaLavitola scriveva a Ranucci dopo l’attentato: “Devi avere più scorta e protezione”. L’allarme del conduttore sui social: “Salvini chiede la mia sospensione”Lavitola scriveva a Ranucci dopo l’attentato: “Devi avere più scorta e protezione”. L’allarme del conduttore sui social: “Salvini chiede la mia sospensione”L’indagato diceva al giornalista: “Il vero pericolo per te sono gli odiatori”. Il legale del conduttore di Report: “Se vero, delirante teatro della follia”. Il vicepremier: “Finché non c’è chiarezza, meglio la trasmissione senza Ranucci”Il giornalista Sigfrido Ranucci con Gomes Clesio Tavares e Valter LavitolaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 11 agosto 2026 - Emergono nuovi particolari dall’ordinanza di custodia cautelare che ha mandato in carcere Valter Lavitola, ritenuto il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci. L’indagato, a un mese dalla bomba piazzata a Pomezia davanti casa del conduttore di Report, avrebbe manifestato forte interesse per il rafforzamento delle misure di protezione del conduttore di Report. Lavitola avrebbe espresso preoccupazione per la mancata assegnazione di una seconda auto di scorta, arrivando a scrivergli: "Ti prego, se non ti danno la seconda macchina, dammi il via libera per fare tutto il casino che mi viene in mente". E ancora: "dammi retta, in qualsiasi momento tu sei esposto, devi avere una struttura di protezione fisica. Significa che quando tu arrivi in un luogo: a casa, alla Rai, un ristorante…devi avere una staffetta di fatta da almeno quattro uomini, più i due della macchina di scorta che dopo aver fatto il sopralluogo (devono arrivare almeno 10 minuti prima) ti fanno un cerchio di protezione. Il vero pericolo che hai tu sono: "gli odiatori".