Sul caso Ranucci-Lavitola lo scontro politico è sempre più acceso. A intervenire oggi, all'indomani dell'arresto dell'imprenditore con l'accusa di essere il mandante dell'attentato all'amico, sulla vicenda interviene il vicepremier Matteo Salvini. Il ministro dei Trasporti auspica che il conduttore non continui a lavorare a Report "finché non sarà fatta chiarezza".

"Io penso che gli italiani lo meritino - dice, intervistato sul cantiere ferroviario del Pigneto - e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola io penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda".

Ai giornalisti che gli chiedono se Report debba continuare, ma senza Ranucci, Salvini risponde "si, ma non ce l'ho con lui. Ripeto, credo che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura debbano prendersi una pausa".

Ranucci: "Vuole la mia sospensione"

Le parole di Salvini vengono subito rilanciate da Sigfrido Ranucci sui canali social, accompagnate dall'allarme: "Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione".