Torna l'allarme per il Vibrio vulnificus in Italia dopo la diffusione online della notizia sulla presunta presenza del patogeno nelle acque dello Stretto di Messina.Comunemente conosciuto come “batterio mangiacarne” il Vibrio Vulnificus è un batterio della specie Vibrio che vive nelle acque salate e salmastre, specialmente in quelle zone dove l'acqua dolce dei fiumi sfocia in quella salata del mare. Si tratta di un batterio che ama particolarmente il caldo, aumentando la sua popolazione soprattutto nei mesi estivi. È possibile trovarlo anche dentro i cosiddetti molluschi filtratori, come le ostriche, le cozze e le vongole.
Quali sono i sintomi «La trasmissione di questo patogeno, ricordano gli esperti del Dipartimento Malattie infettive dell'Iss, può avvenire tramite il consumo di alimenti contaminati, specialmente frutti di mare, causando sintomi gastroenterici facilmente risolvibili senza terapia, oppure tramite l'esposizione di ferite aperte in acque salate e salmastre. Nel caso di infezione, possono presentarsi vesciche, bolle emorragiche, e persino la fascite necrotizzante (da cui prende il nome di “batterio mangiacarne”) che distrugge rapidamente vasi sanguigni e tessuti. Se non è trattata con antibiotici, può portare all'amputazione dell'arto o shock settico. In bassa percentuale (5%) l'infezione può evolvere in sepsi, con esiti più gravi in pazienti immunodepressi.Qual è il rischio di infezione in Italia «Il rischio di contrarre l'infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso», puntualizzano gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità, sebbene in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro Paese.Il batterio cresce in modo ottimale a temperature superiori ai 18°C, generalmente in acque che presentano una salinità compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), inferiore a quella dei mari italiani che si aggira intorno a 36 ppt. Registrati i primi decessi negli Stati Uniti Recemente negli Stati Uniti sono stati registrati alcuni casi di infezione in Florida, con 9 casi confermati di Vibrio vulnificus: 5 morti e 4 pazienti ancora ricoverati in ospedale. Secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute della Florida, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 sono già 14 i contagiati e 2 i morti. L'anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ne sono stati registrati 82 con 19 morti.Tra le cause principali c'è il cambiamento climatico I Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) americani contano ogni anno dai 150 ai 200 casi di Vibrio vulnificus. Circa 1 infettato su 5 muore, a volte entro pochi giorni dai primi sintomi. Scienziati e autorità sanitarie ritengono che il cambiamento climatico stia aggravando la minaccia Vibrio vulnificus. Negli Usa, sebbene siano gli stati che si affacciano sul Golfo del Messico a riportare il maggior numero di infezioni, secondo un'analisi pubblicata nel 2023 su Scientific Reports, il riscaldamento climatico sta ampliando le aree di diffusione del patogeno. Un effetto legato anche ai violenti uragani, sempre più frequenti. «Negli Stati Uniti orientali, tra il 1988 e il 2018, le infezioni da V. vulnificus sono aumentate di 8 volte: da 10 a 80 casi all'anno». Entro il 2060, secondo i ricercatori che hanno portato avanti lo studio, le infezioni potrebbero ulteriormente estendersi fino a comprendere i principali centri abitati intorno a New York».Come proteggersi Per ridurre il rischio di contrarre il batterio, gli esperti invitano ad evitare di fare il bagno con ferite aperte, il consumo di frutti di mare crudi o molluschi poco cotti. Fondamentale dunque cuocere beni gli alimenti ed evitare di nuotare in caso di ferite aperte o piercing recenti. Gli esperti consigliano anche di coprire le abrasioni con medicazioni impermeabili e disinfettare immediatamente le aree esposte in caso di contatto accidentale con acqua infetta.











