Il Vibrio vulnificus è un batterio presente nelle acque marine calde e può provocare infezioni anche gravi
Una recente ricerca dell'Università di Messina ha confermato la presenza del cosiddetto "batterio mangiacarne", il Vibrio vulnificus, nelle acque dello Stretto di Messina. Lo studio ha analizzato le acque tra Sicilia e Calabria e il plancton nella stessa zona, individuando tracce del microrganismo. Attenzione però: non si tratta di un batterio nuovo o sconosciuto e, tra l'altro, ne era già stata riscontrata la presenza in uno studio analogo, 20 anni fa.
Tuttavia, la sua presenza impone precauzioni che consentono di evitare facilmente i rischi.
La ricerca è stata pubblicata circa 20 giorni fa, ma diventa d'attualità nel momento in cui il dipartimento della salute della Louisiana ha diffuso un'allerta sulla presenza del batterio dopo la morte di cinque persone, su un totale di 9, per le quali era stata riscontrata l'infezione. Si tratta di un tasso di mortalità superiore alla media, pari a 1 persona su 5, secondo i CDC statunitensi.
Ma di cosa si tratta?










