Un’eleganza innata, il fiuto per le cose buone e quell’inconfondibile parlantina schietta che lo rende un volto amatissimo del piccolo schermo: Francesco Panella sta vivendo un vero momento d'oro. L’ultimo successo lo ha visto a Palazzo Chigi per un riconoscimento ufficiale, un premio che celebra il suo percorso straordinario e la capacità di incarnare l’eccellenza dell’imprenditoria italiana nel mondo.
Ma Panella resta prima di tutto l’ambasciatore pop del nostro patrimonio gastronomico. Lo dimostra il successo inarrestabile di Little Big Italy, il programma cult (prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery) in cui il ristoratore romano viaggia da un capo all’altro del globo alla ricerca del miglior cibo nostrano, scovando tra le comunità di connazionali chi mantiene viva la vera tradizione e chi, invece, spaccia improbabili pasticci per "ricette della nonna".
Partiamo da Palazzo Chigi. Che effetto fa vedersi riconoscere ufficialmente il ruolo di "ambasciatore" delle nostre eccellenze?
"È stata un’emozione pazzesca, qualcosa di davvero travolgente. Quando ti premiano per un percorso è sempre bellissimo: dietro ci sono anni di fatiche e sacrifici che a volte la gente nota, a volte no. Vederselo riconoscere dalle istituzioni ti riempie d’orgoglio”.








