Cento puntate, quattro continenti, 50 Paesi, 85 città, oltre 650mila chilometri percorsi e più di 900 piatti assaggiati. Little Big Italy festeggia un traguardo importante e Francesco Panella lo fa realizzando uno dei suoi desideri: portare il programma a Tokyo. La nuova stagione, otto episodi in onda dal 7 settembre in prima serata sul Nove, partirà proprio dalla capitale giapponese con la puntata numero 100. "È il sogno che si realizza, il sogno di girare a Tokyo. Una serie di circostanze ha allineato tutto alla perfezione: mi sono trovato nel momento giusto per la puntata perfetta, che è la centesima. E ci saranno sorprese per celebrare questo traguardo straordinario", racconta Panella. Prodotto da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery, il programma riparte con il suo meccanismo ormai consolidato: in ogni città tre expat italiani accompagnano Panella nei loro ristoranti del cuore, sfidandosi tra test di italianità, gettone tricolore e giudizio finale del conduttore. Ma per Panella la gara rimane soltanto una parte del racconto. "Little Big Italy è un programma dove la cucina è l'aggancio per raccontare delle storie. È un cooking show che racchiude tantissime cose, è capiente: ha la capacità di far vivere i piatti, le persone e i luoghi. Non è solamente un cooking show, è molto di più". Dopo cento episodi, la formula continua a funzionare soprattutto perché "il nostro ingrediente segreto è la verità. Una battuta di un ristoratore o un piatto preparato possono cambiare l'esito di una gara. Non c'è mai niente di preparato, noi raccontiamo la verità". Un'impostazione che Panella lega anche al suo principale riferimento televisivo, Anthony Bourdain. "Ho avuto una grandissima ammirazione per lui, per la capacità di esplorare e raccontare. Mi consigliò sempre di raccontare la verità, perché in quel modo non mi sarei mai sbagliato".ù Dopo Tokyo, alla quale saranno dedicate due puntate, il viaggio toccherà Manila, Taipei, Formentera, Barcellona, Strasburgo e Seoul. Ed è proprio la capitale sudcoreana una delle maggiori sorprese per Panella: "È una New York 5.0, molto nuova e tecnologica. Abbiamo fatto un giro fighissimo. In questa stagione ci saranno storie davvero pazzesche, sono tutte puntate clamorose". Tokyo ha invece confermato quanto la cucina italiana riesca a essere interpretata anche lontanissimo dall'Italia. "In Giappone ho mangiato in ristoranti mostruosi, dove sembrava di essere in Italia. Hanno preso dalla nostra cucina l'attenzione culturale e il valore dei piatti e li hanno trasferiti attraverso le loro materie prime. Tutto passa attraverso il rispetto: il piatto e il cibo sono memoria, non significa soltanto riempirsi lo stomaco. Da questo punto di vista i valori della cucina giapponese e di quella italiana sono molto simili". Il ritorno arriva dopo la migliore stagione di sempre negli ascolti, con una media di 555mila spettatori e il 3,3% di share e una puntata record da 678mila spettatori e il 4%. Numeri che Panella guarda senza sentirsi in gara con gli altri programmi gastronomici: "Il pubblico decide qual è il migliore show, io non mi sento in competizione. Se questi programmi vanno bene, lasciateceli fare. L'importante è che chi li fa abbia voglia di dare tutto". Per Panella il centesimo episodio arriva poche settimane dopo il Premio Maestro dell'Arte della Cucina Italiana: "È un riconoscimento che certifica una carriera di oltre quarant'anni dentro ai ristoranti. Mi ha fatto capire che bisogna proteggere quello che si fa a tutti i costi, perché poi qualcuno riconoscerà il valore di quello che hai fatto". .