Jabloko, il più vecchio partito russo e l’unico apertamente contrario alla guerra in Ucraina, è stato escluso dalle elezioni di settembre per il rinnovo della Duma, il Parlamento di Mosca.
A deciderlo è stata la Corte suprema di Mosca.
Al centro, un ricorso del partito nazionalista Rodina (Patria).
Il cui leader Alexei Zhuravlev ha dichiarato alla Tass che Jabloko avrebbe pubblicato pubblicità su social media vietati in Russia e violato le norme sui diritti d’autore utilizzando canzoni sovietiche.
Secondo il quotidiano Kommersant, durante un’audizione la Commissione elettorale centrale ha citato un documento dell’organo di vigilanza finanziaria Rosfinmonitoring secondo il quale vari candidati di Jabloko avrebbero ricevuto bonifici dall’estero.












