La Corte Suprema russa vieta a Yabloko la partecipazione alle elezioni parlamentari di settembre, che si presentava con la pace in Ucraina al primo punto del programma. La solidarietà di centinaia di sostenitori davanti al Tribunale

La Corte Suprema russa ha vietato al partito pacifista russo Yabloko di partecipare alle elezioni parlamentari previste dal 18 al 20 settembre. La decisione, largamente attesa, è stata motivata sostenendo che il partito abbia ricevuto finanziamenti da terze parti provenienti da Stati Uniti e Germania. La Corte ha così accolto il ricorso presentato dal partito nazionalista e filo Cremlino Rodina (Patria) pochi giorni fa, volto a escludere dal voto Yabloko, l'unica formazione politica dichiaratamente contraria alla guerra in Ucraina.