11 Agosto 2026 – Lettura: 1 minuto

Accolta la tesi della forza nazionalista Rodina, che l’aveva accusato di aver ricevuto illecitamente finanziamenti dall’estero, di aver violato la legge sul diritto d’autore e di aver utilizzato social network vietati in Russia per la campagna elettorale.

La Corte suprema russa ha escluso dalle prossime elezioni legislative Yabloko, partito liberale e filo-occidentale con una posizione contraria alla guerra d’invasione in Ucraina. La Corte ha accolto la tesi del partito nazionalista Rodina, che aveva accusato Yabloko di aver ricevuto finanziamenti dall’estero attraverso canali non leciti, di aver violato la legge sul diritto d’autore, di aver promosso l’«estremismo» e di aver utilizzato social network vietati in Russia per la sua campagna elettorale. Il presidente di Yabloko Nikolai Rybakov ha respinto tutte le accuse e ha annunciato che il partito presenterà ricorso contro la sentenza. Le elezioni legislative per rinnovare la Duma, il parlamento russo, si terranno a settembre.