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Redazione Salute
L’'infezione da zbatterio mangiacarne» è un’espressione per indicare soprattutto la fascite necrotizzante, una rara infezione batterica rapidamente progressiva dei tessuti molli. I batteri non «mangiano» letteralmente la carne: producono tossine ed enzimi che danneggiano e possono causare la morte di pelle, tessuto sottocutaneo e fascia.I microrganismi più frequentemente coinvolti sono più di uno, in particolare streptococco di gruppo A, Staffilococco aureus, batteri intestinali e Vibrio vulnificus.Come riporta l'Istituto Superiore di Sanità il rischio di contrarre l'infezione da Vibrio vulnificus nelle acque italiane è estremamente basso, nonostante in passato siano state trovate tracce del batterio anche nel nostro paese. Il patogeno cresce in modo ottimale a temperature sopra i 18°C ed una salinità compresa tra 15-25 ppt (parti per mille), mentre la salinità media dei mari italiani è 36 ppt. Il sito ‘Vibrio viewer’ dell’Ecdc, che monitora in tempo reale temperatura e salinità delle acque europee attraverso i dati dei satelliti elaborando un indice di idoneità per i vibrio, indica come più a rischio quelle del Mar Baltico e mar Nero, mentre dà rischio pari a zero per quelle del sud Europa.











