HomeRavennaCronacaTomba di Dante. Cinquant’anni fa moriva il custode Antonio FusconiGrande la sua dedizione, nei suoi quarantasei anni di ininterrotto servizio (solamente quindici giorni di ferie) si guadagnò il titolo di vera ’sentinella di Dante’. Dopo la ricognizione delle ossa nel 1921 vegliò le sacre spoglie .Grande la sua dedizione, nei suoi quarantasei anni di ininterrotto servizio (solamente quindici giorni di ferie) si guadagnò il titolo di vera ’sentinella di Dante’. Dopo la ricognizione delle ossa nel 1921 vegliò le sacre spoglie .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Franco GàbIci
Cinquant’anni fa, il 6 agosto del 1976, moriva Antonio Fusconi, storico custode della Tomba di Dante. Il giorno dei funerali il carro funebre sostò di fronte alla tomba del Poeta e il professor Michele Vincieri, a quei tempi presidente della Dante Alighieri di Ravenna, lo onorò del saluto ufficiale che in genere si riserva ai grandi personaggi.
E grande, nella sua dedizione al servizio, fu Antonio Fusconi che con i suoi quarantasei anni di ininterrotto servizio (solamente quindici giorni di ferie!) si guadagnò il titolo di vera “sentinella di Dante”. Fusconi fu uno dei pochissimi ad aver baciato il cranio di Dante dopo la ricognizione delle ossa dal 28 al 31 ottobre del 1921 e ottenne il permesso di vegliare da solo le ossa del poeta sistemate in una stanzetta al primo piano del Museo dantesco. In quell’occasione Fusconi rifiutò la brandina che qualcuno gli aveva offerto e vegliò le sacre spoglie seduto su una sedia e protetto solo da una coperta. Consapevole della sacralità del luogo non tollerava rumori e schiamazzi nella zona dantesca e ancora oggi qualche vecchio ravennate di fronte a certi comportamenti che non si addicono al luogo si lascia scappare un eloquente: "Se ci fosse Fusconi…".










