Per un giorno intero Roma ha trattenuto il respiro, seguendo in diretta le immagini del cantiere della Torre dei Conti.

Lì sotto, tra le macerie, c'era Octav Stroici, muratore specializzato di 66 anni, travolto dal crollo mentre lavorava al restauro dell'antico edificio ai Fori Imperiali. I vigili del fuoco hanno scavato per ore, tra la paura di nuovi cedimenti e la speranza di trovarlo vivo. Quando lo hanno estratto, dopo undici ore, il suo cuore batteva ancora ma non ce l'ha fatta. "Ha lottato con tutte le sue forze, ci ha guidati e sostenuti anche nei momenti peggiori", hanno raccontato i soccorritori. Le telecamere in diretta, il ministro della cultura Alessandro Giuli e il sindaco Roberto Gualtieri accorsi sul posto, assieme al prefetto di Roma Lamberto Giannini, i colleghi e i cittadini in attesa. Poi, la corsa disperata al Policlinico Umberto I, ma è arrivato in arresto cardiaco

I medici hanno tentato di rianimarlo per un'ora, ma a mezzanotte e venti il suo cuore ha smesso di battere. "Abbiamo sperato fino all'ultimo", raccontano i colleghi. "Era una persona squisita, buonissima, non si meritava questa sorte anche perchè si avvicinava alla pensione", precisa un operaio, arrivato con un enorme mazzo di fiori con la scritta 'i colleghi' sul luogo dell'incidente. "La società per la quale lavoriamo - ha proseguito l'uomo - è ottima, non ci meritavamo questa disgrazia". L'uomo racconta di non essere stato presente al momento del crollo "ma sono venuto subito, tutti insieme siamo arrivati e abbiamo sperato fino all'ultimo"