Tari, l’amministrazione risponde alle polemiche dei consiglieri di opposizione Sandro Poli e Paolo Mazzocco sui presunti "4 milioni di euro mai riscossi" e alla consistenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde). In particolare la sindaca Irene Marconi respinge le accuse di inefficienza e spiega le scelte contabili alla base della gestione dei tributi locali. "L’Fcde è un accantonamento obbligatorio per legge - dice - ma accantonare risorse a tutela del bilancio non vuol dire assolutamente aver rinunciato a incassarle. Le procedure di riscossione coattiva richiedono tempistiche di legge molto lunghe e spesso ci si scontra con soggetti privi di idonee garanzie patrimoniali. Per favorire i cittadini e le imprese in difficoltà, l’Ente ha deliberato piani di rateizzazione a lungo termine, una scelta sociale doverosa, che però mantiene aperta la posizione debitoria fino all’ultima rata, incidendo nel Fcde fino alla relativa estinzione totale".
La sindaca sottolinea poi come l’interesse dell’amministrazione sia quello di recuperare "fino all’ultimo euro". "Una sanatoria generalizzata - prosgue - non permette di distinguere chi non ha pagato per reali difficoltà, da chi lo ha fatto per altre ragioni, senza peraltro rappresentare un veicolo risolutivo per trasformare i crediti in incassi effettivi". E infine conclude.










