HomeAnconaCronacaIl pasticcio della Tari. Ripristinate le tre rate: "Dopo il danno, la beffa"Il Pd: "Giunta costretta a fare retromarcia dopo le proteste dei cittadini. Ma non ci sono benefici: entro ottobre si verserà già il 75% dell’imposta".I consiglieri del Pd di Falconara hanno espresso tutta la loro perplessità. circa la retromarcia dell’amministrazione comunale falconarese sul pagamento della TariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTari 2026: oltre al danno, la beffa. È un intervento a gamba tesa sull’amministrazione comunale, quello del Partito Democratico: "Dopo le proteste di centinaia di cittadini e cittadine falconaresi, la Giunta Signorini è stata costretta a fare marcia indietro sulla nuova modalità di pagamento della Tari. O almeno così sembrerebbe".
Con l’approvazione di un atto di indirizzo, infatti, la Giunta ripristinerà le tre rate (con "proroga del termine per il pagamento dell’acconto fino ad agosto; una rata intermedia ad ottobre; il saldo finale a dicembre", aveva comunicato il vicesindaco con delega al Bilancio Marco Giacanella, all’annuncio di aver accolto le richieste arrivate in maniera massiccia dai cittadini).
Intanto il Pd, però, ricostruisce i fatti: "Fino allo scorso anno la Tari veniva pagata in tre rate: 30 per cento entro il 31 agosto; 30 per cento entro il 31 ottobre; 40 per cento entro il 31 dicembre. Con la modifica approvata dal Consiglio comunale il 27 aprile scorso, nonostante le contestazioni avanzate dalle opposizioni, la maggioranza aveva deciso di passare a due sole rate: 50 per cento entro il 30 giugno, calcolato sulle tariffe dell’anno precedente; saldo entro il 31 dicembre, sulla base delle tariffe 2026, che al momento della decisione non erano ancora state approvate", ricordano i dem.







