Tari 2026, dopo le prese di posizione critiche da parte della politica, l’amministrazione comunale chiarisce. In primo la scelta di procedere con l’emissione di avvisi di pagamento in acconto e, successivamente, a saldo, che tanto ha fatto discutere, "non risponde a una strategia discrezionale dell’Ente - dice il Comune -, finalizzata a mascherare ipotetiche stangate, bensì all’applicazione lineare delle tempistiche fissate dalla normativa nazionale di settore". Una modalità e una tempistica che ha consentito l’applicazione automatica del bonus sociale nazionale direttamente agli avvisi di pagamento, così che circa 450 nuclei familiari, residenti nel territorio comunale e in condizioni di oggettiva fragilità economica, hanno potuto beneficiare di una riduzione del 25% sull’importo dovuto. Riguardo alle 2 rate più conguaglio, viene evidenziato ancora come tale scelta nasca dalla necessità sia di rispettare le scadenze legate al Bonus TARI, sia di garantire una prima parte di risorse al Comune che sta già sostenendo mensilmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, sia di approvare le tariffe 2026, come previsto dalla legge, nel termine del 31 luglio 2026. "Rispetto alle tempistiche e a presunti ritardi circa la consegna degli avvisi TARI 2026 – conclude l’amministrazione - il Comune di Assisi ha spedito tali avvisi a inizio giugno, nei tempi corretti. Presunti ritardi non sono quindi in alcun modo imputabili al Comune, né tantomeno agli Uffici comunali preposti, che l’Amministrazione comunale desidera piuttosto ringraziare per la grande dedizione e professionalità con cui ogni giorno lavorano a servizio dei cittadini".