Maretta in Consiglio comunale con Poli e Mazzocco (foto) che chiedono notizie sugli oltre 7,2 milioni di euro accantonati in bilancio e vogliono sapere, atti alla mano, del recupero degli euro con la sola Tari che si presenta con circa 4 milioni di euro di crediti di difficile esigibilità. A questa cifra si aggiungerebbero 369mila euro di crediti già stralciati dalla contabilità finanziaria, per un totale di circa 4,36 milioni di euro di posizioni problematiche. Dai banchi della minoranza Sandro Poli e Paolo Mazzocco hanno presentato un’interrogazione per chiedere piena trasparenza sulla gestione della riscossione dei tributi comunali, sulla consistenza del Fondo crediti di dubbia esigibilità (Fcde) e sulla scelta dell’amministrazione di non aderire alla definizione agevolata la rottamazione quinquies. L’iniziativa nasce dall’analisi del Rendiconto della gestione 2025. A fronte di un risultato di amministrazione pari a 7.880.254 euro, insistono Poli e Mazzocco, risultano 7.221.631 euro di somme accantonate, mentre la quota realmente disponibile si riduce ad appena 86.708 euro. Una parte rilevante di questi accantonamenti è costituita dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, alimentato dai crediti che il Comune ritiene di difficile riscossione. Per un Comune delle dimensioni di Massa Marittima, un FCDE di questa consistenza non rappresenta soltanto un dato tecnico di bilancio, ma un indicatore della capacità dell’Ente di riscuotere le proprie entrate. "Ogni euro che rimane immobilizzato negli accantonamenti è una risorsa che non può essere destinata ai servizi, alla manutenzione del territorio e agli investimenti. Se una parte significativa di questi crediti fosse recuperata, il Comune avrebbe maggiori risorse da destinare ai servizi".
Risorse blindate: "Sprecati soldi per più servizi"
Maretta in Consiglio comunale con Poli e Mazzocco (foto) che chiedono notizie sugli oltre 7,2 milioni di euro accantonati in...








