Assestamento di bilancio: coperto un disavanzo di 215mila euro con l’avanzo libero. È botta e risposta tra Pd e giunta dopo il Consiglio in cui è stato approvato l’assestamento di bilancio. Dai documenti contabili è emerso uno squilibrio di 214.769,80 euro tra le entrate disponibili e le maggiori spese previste per il 2026. Per riequilibrare i conti, la giunta di centrodestra ha deciso di utilizzare una quota dell’avanzo libero, ossia i risparmi accumulati dal Comune negli anni precedenti. Una scelta contestata dal Pd. "Il fatto che sia stato necessario ricorrere ai risparmi del Comune è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Parliamo di quasi 215mila euro mancanti: per quest’anno il problema è stato risolto, ma molte di queste spese si ripresenteranno", afferma il capogruppo Riccardo Sala, che si chiede come verranno finanziate negli anni futuri. Secondo quanto riferito dall’opposizione, durante il dibattito la giunta avrebbe escluso la necessità di interventi correttivi, ritenendo possibile continuare a utilizzare l’avanzo disponibile e fare affidamento anche su future entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione.
"Non si può spendere tutto quello che si è trovato e lasciare a chi verrà dopo il compito di sistemare i conti. Quando i risparmi saranno finiti, le spese continueranno a esserci", aggiunge la consigliera dem Anna Franzoni. Il Pd evidenzia inoltre come l’avanzo libero sia diminuito: dagli oltre 5 milioni del 2024 sarebbe sceso sotto i 4 milioni alla fine del 2025 e, dopo le variazioni approvate nel 2026, dovrebbe attestarsi a poco più di 2 milioni. Una riduzione di quasi 3 milioni di euro in circa due anni. Alle critiche replica l’assessore al Bilancio, Franco Giordano: "L’avanzo libero è stato utilizzato soprattutto per finanziare investimenti e solo in minima parte per spese correnti di carattere straordinario, come i rincari dell’energia e le maggiori spese per i minori. La stessa Corte dei Conti ha chiarito che queste voci possono essere finanziate con l’avanzo libero. Il bilancio comunale non presenta squilibri strutturali, come confermato dai revisori dei conti e dal responsabile finanziario". Sulla stessa linea il sindaco Michele Messina: "Una città cresce con investimenti responsabili. Investire significa creare opportunità, migliorare i servizi e costruire una città più moderna e vivibile". Il confronto resta quindi aperto. Da una parte il Pd chiede maggiore prudenza nell’utilizzo dei risparmi comunali, sostenendo che "gli investimenti devono essere sostenibili, senza consumare le risorse destinate al futuro". Dall’altra la maggioranza rivendica una gestione dei conti ritenuta solida e orientata allo sviluppo della città.








