HomeAnconaCronacaAssestamento di bilancio. Il Comune pesca dalle Partecipate. Fondi per Conerobus e culturaUna variazione da 3,5 milioni di euro usando soprattutto gli utili delle varie società e le multe. Più della metà della somma totale della manovra arriverà da Viva Energia e da Anconambiente.Una variazione da 3,5 milioni di euro usando soprattutto gli utili delle varie società e le multe. Più della metà della somma totale della manovra arriverà da Viva Energia e da Anconambiente.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSaranno gli utili delle società partecipate, la sospensione del pagamento dei mutui e ancora sanzioni del codice della strada a coprire il grosso della seconda manovra di assestamento della giunta di centrodestra nel 2026. Una variazione di bilancio corposa che pesa circa 3,5 milioni di euro quella che la prossima settimana approderà prima in commissione, lunedì, e poi il giorno dopo in consiglio comunale per l’approvazione, ovviamente scontata vista la robusta maggioranza a sostegno della giunta Silvetti.
A beneficiare dei fondi raccolti e ripartiti politicamente dall’assessore al bilancio, Giovanni Zinni, saranno le voci consuete per il periodo, a partire dalla cultura e tutto ciò che ruota attorno alla grande vittoria del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Come anticipato dallo stesso Zinni in un’intervista rilasciata al Carlino pochi giorni fa, non mancheranno risorse per le manutenzioni a vari livelli, per la scuola, per il turismo e per i grandi eventi. Eppure la parte interessante di questo assestamento sono appunto le fonti di finanziamento. Smentendo in parte quanto affermato nel recente passato, il vicesindaco Zinni – di concerto con il sindaco ovviamente –, all’interno di un bilancio sempre più ingessato, è riuscito a trovare le preziose risorse tra gli utili di alcune sue partecipate. Non potendo attingere dalle riserve di Conerobus, da un anno immersa in un complesso stato di crisi, e anzi essendo costretti a pagare la propria parte di corrispettivi di servizio, circa 1,3 milioni di euro, per non far fallire l’azienda del Tpl, e da Ancona Servizi, Palazzo del Popolo si è rivolto altrove. Più della metà della somma totale della manovra, oltre 1,8 milioni di euro, arriveranno dunque da Viva Energia e da Anconambiente.






