HomeFirenzeCronacaTimbrature anomale e soldi dall’azienda al suo conto: licenziata la furbetta del cartellino. Lei fa causa, il tribunale le dà tortoContestate all’impiegata ore in più segnate ma non lavorate, pause non marcate, ingressi e uscite irregolari. Un secondo processo su transazioni per un totale di 60mila euro dal conto della società al suo personaleAssunta nella società dal 1992, la donna, grazie alle acrobazie con il cartellino, avrebbe guadagnato oltre 6mila euroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 11 agosto 2026 – Qualche pausa non timbrata, orario di ingresso e di uscita abbastanza ’allegro’ e ore in più di lavoro segnate senza però che il badge venisse effettivamente marcato. Il classico comportamento da ’furbetto del cartellino’, messo in atto, questa volta, da una 60enne impiegata in una nota azienda di prodotti medici fiorentina. La donna, agevolata dalla sua mansione di responsabile delle presenze del personale, avrebbe abusato del suo ruolo per circa due anni, dal 2021 al 2023, fino a quando un consulente del lavoro, incaricato di analizzare i documenti della società, si è reso conto che qualcosa non quadrava. L’unica spia accesa tra i 60/70 dipendenti a libro paga indicava proprio la 60enne e i suoi movimenti anomali.
Timbrature anomale e soldi dall’azienda al suo conto: licenziata la furbetta del cartellino. Lei fa causa, il tribunale le dà torto
Contestate all’impiegata ore in più segnate ma non lavorate, pause non marcate, ingressi e uscite irregolari. Un secondo processo su transazioni per un totale di 60mila euro dal conto della società al suo personale







