La solidarietà all’Ucraina finisce sull’estuario dello Shannon, il fiume più lungo d’Irlanda, che scorre tra borghi, castelli, boschi, prati bordati di cespugli di ginestrone spinoso o di fucsia, dove pascolano brade mucche e pecore. Una meraviglia fino a che, 36 chilometri a est di Limerick, vicino al porto di Flynes, lo Shannon non incontra la penisola di Auguinish. Qui, affiancata da una discarica di fanghi rossi che è una mina ambientale, sorge, con le sue ciminiere dalle quali esce un fumo bianco e pesante, la Auguinish Alumina, che fuori dalla Cina, è il più grande impianto del mondo che trasforma la bauxite in allumina, materiale base per creare l’alluminio.

Il problema è che dal 2006 la Aughinish è di proprietà della Rusal, gigante russo della metallurgia, che all'epoca, attraverso la EN+, era controllata da Oleg Deripaska, oligarca amico del presidente russo Vladimir Putin. Solo recentemente Deripaska ha ridotto la sua partecipazione al 44,9% per sfuggire alle sanzioni contro la Russia, una strategia nella quale è pienamente supportato, dal 2014 ad oggi, dal governo irlandese, che vuole proteggere un business che porta al suo Paese almeno 100 milioni di euro annui e garantisce quasi duemila posti di lavoro.