Berlino riapre il fronte dei richiedenti asilo e avverte che con l'entrata in vigore del nuovo Patto Ue riprenderanno “i trasferimenti verso Italia e Grecia” secondo i principi dell'ex regolamento di Dublino. Il Viminale precisa: “Nessuno da riprendere”. Allarme 007 su una possibile nuova crisi a Ceuta nei prossimi giorni: si teme un “blitz coordinato” che potrebbe portare a un ingresso anche di 50mila persone in 48 ore. Tajani: “Fino al 15 agosto non cambieremo la decisione di sospendere Schengen con la Spagna"
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Continua a salire la tensione sui migranti in Europa, sullo sfondo dello scontro Italia-Spagna su Schengen. La Germania ha riaperto il fronte dei richiedenti asilo avvertendo che con l'entrata in vigore il 12 giugno scorso del nuovo Patto Ue riprenderanno “i trasferimenti verso Italia e Grecia” secondo i principi dell'ex regolamento di Dublino, che prevedono sia il Paese di primo ingresso a processare le domande di asilo. Uno scenario, quello dei respingimenti, che non si verifica dal 2022. Il Viminale però precisa: “Nessun dublinante da riprendere dalla Germania”. Intanto arriva l’allarme degli 007 su una possibile nuova crisi a Ceuta nei prossimi giorni: si teme un “blitz coordinato” che potrebbe portare a un ingresso di 50mila persone in 48 ore. Tajani: “Il rischio terrorismo non può essere sottovalutato, fino al 15 agosto non cambieremo la decisione di sospendere Schengen con la Spagna”.










