La crisi10 agosto 2026 alle 00:27Intanto Berlino non esclude respingimenti in Italia in applicazione del patto Ue
Un «blitz coordinato» che potrebbe portare a un ingresso «massivo» di persone, nell'arco di 48 ore, nell'ordine di 30-50mila unità. È lo scenario delineato dalle intelligence su una possibile nuova crisi a Ceuta che potrebbe avvenire in un arco temporale compreso tra il 10 e il 15 agosto. Un report che è finito all'attenzione di Palazzo Chigi e che sarebbe alla base della decisione di confermare, almeno fino a Ferragosto, lo stop del Trattato di Schengen con la Spagna, con i controlli ripristinati per i cittadini di Paesi terzi provenienti da Madrid e dalle altre città iberiche. Una situazione che trova conferma nelle parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani. In questa fase il «rischio terrorismo» e «il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati» dice il titolare della Farnesina sottolineando, dunque, che il quadro attuale «non può portare a cambiare la decisione sulla sospensione di Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna». E solo quando la situazione «sarà tornata alla normalità - aggiunge Tajani - siamo pronti a ripristinare la situazione precedente». Dunque a revocare la sospensione di Schengen.










