Giuseppe Sartorio nacque il 31 gennaio 1854 a Boccioleto, piccolo centro della Valsesia, nell’attuale provincia di Vercelli. Proveniva da una famiglia di condizioni economiche modeste. La formazione iniziale avvenne in ambito artigianale: da giovane lavorò presso laboratori locali di intaglio e decorazione, imparando le tecniche del legno e della modellazione. In seguito frequentò scuole artistiche tra Varallo Sesia e Torino, entrando poi nell’ambiente accademico piemontese legato all’Accademia Albertina di Belle Arti.
A Torino studiò con Odoardo Tabacchi, scultore tra i principali interpreti della tradizione monumentale postunitaria. L’esperienza accademica gli fornì una preparazione tecnica rigorosa, fondata sullo studio anatomico, sulla pratica del modellato e sull’uso del marmo. Negli stessi anni frequentò anche l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma, consolidando rapporti professionali che avrebbero avuto importanza nella fase successiva della carriera.
L’attività di Sartorio si sviluppò in un momento di forte crescita della committenza pubblica e privata. Dopo l’Unità d’Italia le amministrazioni comunali promossero monumenti celebrativi dedicati ai protagonisti del Risorgimento, mentre la borghesia urbana investì nella costruzione di cappelle funerarie e sepolture monumentali nei nuovi cimiteri cittadini. In questo contesto Sartorio costruì rapidamente una posizione di rilievo.










