HomeBolognaCronacaA Cubo le forme di Spagnulo. L’omaggio a un mito della sculturaOpere in ferro e terracotta, carte materiche, ma anche archivi e foto inedite: un viaggio nella mente del genio .Giuseppe Spagnulo, tarantino, nel 2000 fu Premio Faenza alla carriera In basso, una delle sue celebri ’Turris’, icone della sua formazione ceramicaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGrandi opere in ferro e terracotta, come un ’Attraverso la scultura, verso il mare’, un ’cannocchiale ottico’ che permette allo sguardo del fruitore di incontrare lo spazio, mettendo in relazione oggetti, ambienti e persone. E grandi carte materiche come ’Tempesta e Golia 1°’, realizzate con carbone, sabbia vulcanica e ossidi di ferro.

Ecco alcuni dei lavori dello scultore Giuseppe Spagnulo, che vedremo dal prossimo 9 ottobre a CUBO, Museo e Archivio d’impresa del Gruppo Unipol, nel decennale della sua scomparsa e a novant’anni dalla sua nascita.

’Giuseppe Spagnulo. Oltre la materia, verso il pensiero formante’, è il titolo della grande mostra monografica dedicata a uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento, realizzata in collaborazione con l’associazione Archivio Giuseppe Spagnulo e l’Archivio storico di CUBO Unipol, con la curatela di Ilaria Bignotti e Roberto Borghi, che hanno scelto di mettere in dialogo ’Turris’ e ’Paesaggio orizzontale’ (1981 e 1982), opere monumentali appartenenti al patrimonio artistico della collezione, e una selezione di lavori – grandi sculture, opere su carta, maquette e materiali d’archivio – che ripercorre il meglio della sua ricerca e produzione.