A tu per tu con il talentuoso scultore sansperatino05 giugno 2026 alle 00:30

A ispirarlo è la storia. Quella degli Shardana, soprattutto, i popoli nuragici le cui gesta hanno riempito le pagine di numerosi romanzi. Li intaglia nel legno di ginepro immaginandoli con il rigore dell’archeologo. Nella mostra che sarà inaugurata domani alle 17 a Cagliari, nella Galleria Nova Karel in viale Trieste, 59 B, Gianni Massa porta un buon numero di guerrieri con gli scudi circolari e gli elmi sormontati da corna. E con loro, tra i 30 pezzi in esposizione fino al 13 giugno, ci saranno anche le maschere e le statuette di alcuni personaggi noti come i Tenores di Bitti.

La passione

Scultore del legno da oltre tre decenni, residente a San Sperate (classe 1962), Gianni Massa crea opere che hanno il profumo e la durata eterna del ginepro. A modellare i ceppi ha imparato da solo, senza un maestro o una scuola, perché non c’era modo di frequentarla in una famiglia con undici figli e l’urgenza della sopravvivenza. Siccome però la passione era pressante, Massa ha trovato le vie per coltivarla e, a casa di sua madre, ha allestito un laboratorio dove scolpisce il ginepro, l’olivastro, qualche volta la pietra e, nel passato, anche l’ebano. Il legno nero dell’Africa glielo portava un amico senegalese e lui cesellava nudi filiformi di donna.