Andora – Chi transita in questi giorni ad Andora non può che restare incantato alla vista di quelle sculture femminili scolpite nel fusto di vecchi alberi. Succede che l’artista internazionale Egidio Petri, scultore trentino (è quello che ha insegnato a scolpire allo scultore, romanziere e volto tv Mauro Corona), le cui opere sono già celebri nel mondo, sta ultimando vere e proprie opere d’arte nel legno di pini marittimi cresciuti male per via della linea ferroviaria.

Egidio Petri al lavoro su un'opera

Dopo una relazione dell’agronomo del Comune andorese, l’albergatore e mecenate Luca Novara ha chiesto al sindaco di Andora di lasciare i tronchi di quelle piante alti almeno 2 metri con l’idea di farli appunto sistemare e rinascere grazie a Petri. E’ così che è venuta l’idea di coinvolgere lo scultore Egidio Petri (sue opere sono già esposte nella basilica di Venezia, al museo degli Alpini a Trento, persino al Moma e a Gerusalemme, anche per il raduno degli alpini ha fatto un cappello gigante di legno) che ha iniziato a scolpirle con motosega e scalpello. Vederlo all’opera, come si evince dai video, è uno spettacolo nello spettacolo.

Lo scultore Egidio Petri al lavoro ad Andora

“Le prime due sculture sono quasi completate – spiega l’albergatore Luca Novara, il vero artefice di questa iniziativa (ha hotel a Diano Marina e Andora) – la terza, la più grande e spettacolare, verrà iniziata la prossima settimana, da lunedì 8 giugno. Il Comune mi ha garantito che pianterà altri tre esemplari di piante in sostituzione di queste tagliate, nel frattempo grazie alla genialità di Petri si può dire che abbiamo dato una seconda vita a quelle tagliate. Speriamo piaccia come idea”.