"Da queste parti non c’è nessun Guccini. Solo Francesco". Una certezza, anzi una sentenza che arriva tra i tavolini all’aperto – 35 gradi all’ombra – del bar alimentari sulla curva, lungo la strada che attraversa il paesino di Pavana, al confine tra l’Emilia-Romagna e la Toscana. I volti sono seri, "oggi il nostro cuore è infranto, con lui se ne va una parte di noi, di tutti noi". Ma gli occhi sorridono, a mettere in fila quei momenti di quotidianità che, a partire da ora, si trasformano in ricordi.
"Per il paese un dispiacere immenso, e una perdita enorme – commentano Clarissa e Cinzia –. Francesco era uno di noi. Veniva al Cantamaggio (una grande tradizione, per cui si va a suonare e cantare di casa in casa in cambio di cibo e vino, ndr), giocava a carte con noi. Stava qui al bar, era tranquillo. A parte quando si toccavano temi politici, allora lì si accendeva, anzi si inc....a proprio – ricordano con un sorriso –. Ci dispiace tantissimo che non ci sia pù, che non lo vedremo più qui con noi. Una settimana fa, all’incirca, abbiamo saputo che stava male". E poi purtroppo è accaduto. Guccini è scomparso il 6 agosto, lasciando nel dolore i familiari, i tantissimi amici, i fan sfegatati e appassionati da decenni della sua musica.












