Un presidio per richiamare l’attenzione sulla situazione del Punto di emergenza dell’ospedale di Recanati. È l’iniziativa promossa da Futuro Nazionale, che ha riunito alcuni esponenti davanti all’ospedale per chiedere maggiori garanzie sul servizio di emergenza-urgenza. Il coordinatore cittadino, Salvatore Pensato, ha spiegato che il sit-in è nato dopo alcune segnalazioni ricevute da cittadini e operatori sanitari. "Non è una protesta, ma una segnalazione pubblica – ha affermato –. Da quando è nato il movimento a Recanati siamo stati contattati da diverse persone preoccupate per il funzionamento del Punto di emergenza, in particolare di notte".
Secondo alcune testimonianze, in determinate situazioni gli infermieri si troverebbero ad affrontare responsabilità non loro. "Se arriva un paziente in condizioni critiche – ha dichiarato – deve essere un medico a valutare il percorso assistenziale e l’eventuale trasferimento". L’avvocato Pia Perricci, responsabile di Futuro Nazionale di Pesaro, ha voluto sottolineare come la tutela della sanità pubblica debba andare oltre i confini territoriali e le appartenenze politiche. "La salute è un diritto universale – ha dichiarato –. Anche chi non vive a Recanati potrebbe aver bisogno di questo ospedale. La difesa della sanità pubblica deve coinvolgere tutti i cittadini".








